Sin dall’inizio del 2015 più di 500mila rifugiati sono entrati in Unione Europea.
Oltre a soddisfare i bisogni più urgenti dei rifugiati come vitto e alloggio, emerge la necessità di contribuire a migliorare la loro situazione a lungo termine, aiutandoli cioè a trovare un'occupazione.
La Commissione europea ha lanciato l'iniziativa di Science4Refugees per aiutare gli scienziati e i ricercatori che hanno lo status di rifugiato a trovare lavori adeguati, allo scopo di migliorare la propria condizione, e di mettere le loro abilità ed esperienza a buon uso in sistema di ricerca dell'Europa.
Science4Refugees consente ai rifugiati e richiedenti asilo, che hanno un background scientifico, di accedere ad Università attraverso delle posizioni a loro dedicate. Università e istituti di ricerca sono organizzazioni “refugee-welcoming” che offrono stage e posti di lavoro a tempo parziale e a tempo pieno.
Science4Refugees è un programma accessibile sia ai rifugiati che alle istituzioni attraverso il portale EURAXESS – “Ricercatori in Movimento”, un'iniziativa pan-europea che garantisce l’accesso a una gamma completa di servizi di informazione e supporto per i ricercatori che desiderino trovare un lavoro ed intraprendere una carriera nella ricerca in Europa.

Attraverso tale piattaforma possono fare domanda sia i rifugiati, caricando sul portale il proprio CV, che le Università, richiedendo il logo da utilizzare nei siti web per acquisire lo status di “refugee-friendly”.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito qui di seguito:
http://ec.europa.eu/euraxess/index.cfm/jobs/science4refugees

Il programma Erasmus Plus ha inserito da poco una sezione dedicata proprio ai rifugiati: maggiori notizie alla pagina http://www.erasmusplus.it/erasmus-in-aiuto-dei-rifugiati-e-richiedenti-asilo/

di Elisa Amatista - pubblicato su Sviluppo Felice il 10-9-2015

Molteplici e diversificate sono  le opportunità di finanziamento messe in campo attualmente dall’Unione Europea. Tra queste vi sono quelle promosse con  programmi dedicati all’integrazione, nell’ambito della programmazione comunitaria 2014-2020. La Direzione Generale Home Affairs, ad esempio, sostiene due interessanti azioni di finanziamento: l’Asylum, Migration and Integration Fund e lo “Europe for Citizens” funding programme. 

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http://ec.europa.eu/research/horizonprize/index.cfm?lg=it&pg=home&prize=social-innovation&sc=