Caccia agli umani: gli albini malawiani uccisi per le loro ossa

Anche se l’articolo che proponiamo non parla direttamente di migranti, abbiamo deciso di riportarlo sul nostro sito perché ci dà un’idea di quali terribili situazioni spesso si lascino alle spalle i cosiddetti emigranti economici o emigranti climatici.

Il Malawi è un paese poverissimo dell’Africa  sub-sahariana, la cui popolazione vive (se così si può dire) per la gran parte di agricoltura, che a  causa del cambiamento climatico non garantisce più neanche la sussistenza.

A parte la calamità naturale, l’articolo presenta una spaventosa situazione culturale. Si parla di vera e propria caccia agli albini “Albinos hunted like animals” , delle cui ossa si fa un macabro commercio, nell’ancestrale credenza che esse portino "wealth, happiness and good luck".

Ci chiediamo se un povero cristo proveniente da un paese come il Malawi che riesce per miracolo a raggiungere l’Europa, ha meno diritti di essere accolto rispetto a un siriano o a un afgano. (P.R.)

 

Albino teen attacked for her body parts

 

 

By Dominique van Heerden, CNN

Updated 1856 GMT (0256 HKT) June 7, 20

Amnesty: in Malawi caccia agli albini come a degli animali

Per Agness Jonathan, ogni giorno è un azzardo con la vita dei suoi figli.

La semplice decisione se devono o meno andare a scuola, comporta un rischio inimmaginabile di morte e smembramento per soddisfare una barbara richiesta.

Questo perché le sue figlie sono affette da albinismo, una condizione genetica che comporta la scarsa o addirittura l’assenza di pigmentazione della pelle, dei capelli e degli occhi. E questo li rende un bersaglio.

A bambini come quelli di Agness , secondo un nuovo rapporto rilasciato da Amnesty

International, in Malawi si dà la caccia come a degli animali, e le loro ossa sono vendute in base alla credenza che esse portino ricchezza, felicità e fortuna.

Il rapporto fa la cronaca della vita giornaliera di coloro che vivono in queste condizioni, e fornisce dei dettagli sulla estensione della recente ondata di uccisioni degli albini che vivono nel paese sub-sahariano senza sbocco al mare.

Il mese più sanguinoso è stato aprile di quest’anno, quando secondo Amnesty, quattro persone tra cui un bambino, sono state uccise.

Una delle vittime è stata il 17enne Davis Fletcher Machinjiri, che è andato a vedere una partita di calcio con un amico e non ha fatto più ritorno a casa.

La polizia del Malawi ha raccontato che è stato rapito da circa 4 uomini che l’hanno ucciso e venduto in Mozambico. Descrivendo la sua macabra morte, ha detto che gli uomini hanno fatto a pezzi le braccia e le gambe e hanno rimosso le ossa. Il resto del corpo l’hanno seppellito in una fossa poco profonda.

Dal 2014 almeno 18 albini sono stati uccisi, altri 5 sono stati rapiti e sono ancora dati per dispersi.

E se non fosse per la vigilanza dei locali, la più giovani figlia di Agness Chakuputsa, sarebbe una di quelli.

Lei è stata afferrata da tre uomini mentre la madre stava lavorando nei campi. Agness racconta come gli abitanti del villaggio hanno inseguito quegli uomini che alla fine hanno abbandonato la bambina tra i cespugli nelle vicinanze. Si è scoperto che uno dei rapitori è un parente, uno che, come racconta Agness ad Amnesty, considerava come un fratello. Questo, come racconta la comunità, è fin troppo frequente.

E’ noto che gli aggressori vendano parti del corpo agli stregoni nel Malawi e del vicino Mozambico, sperando di far soldi facilmente.

Amnesty dice che migliaia di persone affette da albinismo vanno incontro a un serio rischio di rapimento e uccisione da parte di individui o di bande criminali, e nello stesso tempo le Nazioni Unite avvertono che gli albini del Malawi sono a rischio di “totale estinzione”.

Grace Mazzah, un membro dell’associazione delle persone con albinismo in Malawi, è sempre consapevole del rischio che incombe sulla sua testa.

“Fa veramente paura”, lei dice. “Perché la gente mi deve dare la caccia come si fa con gli animali da mangiare?”

Traduzione a cura di Piero Rizzo. Per leggere l'articolo originale: Hunting for humans: Malawian albinos murdered for their bones