Attivista per i diritti dei bambini danesi multato per tratta di essere umani

 

La Danimarca in quest’ultimo periodo non cessa di stupirci (sempre in negativo). Dopo la legge dello scorso gennaio sulla confisca agli emigrati  di danaro e gioielli al di sopra di un certo valore, ora apprendiamo che un’attivista danese per i diritti dei bambini  è stata multata di circa 3000 euro (e della stessa cifra anche il marito), perché colpevole di aver dato un passaggio a una famiglia di siriani che voleva raggiungere la Svezia.

Ha detto Lisbeth Zornig (questo il nome dell’attivista) : “I am very angry because the only thing we did was the decent thing, the same that hundreds of others did.They are criminalising decency.”

Questo comportamento della giustizia danese è in aperta contraddizione con un protocollo delle Nazioni Unite sul traffico dei migranti che lo definisce tale solo se è motivato da“financial or other material benefit”.

(Pietro Rizzo)

 

 Lisbeth Zornig says her fine for giving a lift to family of Syrians is ‘criminalising decency’ amid asylum clampdown in Denmark

Lisbeth Zornig with a Syrian family she drove to Copenhagen in her car

Lisbeth Zornig with a Syrian family she drove to Copenhagen in her car. Photograph: Mikael Lindholm

 

The Guardian

 

David Crouch in Gothenburg

Friday 11 March 2016 14.04 GMT Last modified on Friday 11 March 2016 15.31 GMT

A high-profile Danish campaigner for children’s rights was prosecuted on Friday under people trafficking laws, shining a spotlight once more on the country’s crackdown on asylum, as Scandinavian countries compete to make themselves unattractive destinations for refugees.

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Danish children’s rights activist fined for people trafficking